Il rapporto tra l’inclinazione dell’atleta e l’accelerazione nella corsa

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PBLa fase di messa in moto di un atleta velocista, comporta una posizione inclinata avanti che favorisce la successione rapida dei passi e l’aumento progressivo della sua velocità; tale azione in fisica è descritta come “moto rettilineo non uniformemente accelerato” ed ha il verso dell’accelerazione concorde con lo spostamento.

Secondo una tesi che ho avuto modo di ascoltare e leggere, il valore dell’accelerazione è “dettato” matematicamente dall’inclinazione del soggetto durante la corsa; in pratica un atleta in partenza avrà “il valore” dell’accelerazione che sarà dipendente dalla sua inclinazione, ed espresso dalla formula ricavata dalla posizione del soggetto in accelerazione inclinato in avanti, ruotata in senso antiorario (nel caso il soggetto venga ripreso mentre corre da sinistra verso destra), fino a quando il soggetto non appaia in verticale e l’angolo ricavato dalla inclinazione della salita (cioè il piano di corsa originario), ed il piano orizzontale tradotto da gradi in percentuale (cioè la pendenza), diviso l’accelerazione di gravità.

Prima di verificare quest’affermazione sotto l’aspetto fisico e matematico, si procederà ad un’analisi partendo da alcune considerazioni su alcune figure d’atleti in azione.

Per continuare a leggere il lavoro di Furio Barba premi sul link sottostante….

http://www.youblisher.com/p/1283632-Il-rapporto-tra-l-inclinazione-dell-atleta-e-l-accelerazione-nella-corsa/

Posted by giulio.rattazzi