Allegro ma non troppo….

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“Non il possesso della conoscenza, della verità irrefutabile, fa l’uomo di scienza, ma la ricerca critica, persistente e inquieta, della verità.  Il metodo della scienza è razionale: è il migliore che abbiamo. Perciò è razionale accettare i suoi risultati; ma non nel senso di confidare ciecamente in essi: non sappiamo mai in anticipo dove potremmo essere piantati in asso. La scienza è ricerca della verità. Ma la verità non è verità certa.”

Karl Popper

Citare Popper è forse prerogativa soltanto di chi appartiene ad altre discipline?

Sono un laureato in Scienze Motorie e ne sono fiero!!! perché considero le Scienze Motorie alla stregua di materie importanti come la matematica, la fisica, la Biologia ecc., io non mi sento inferiore a cultori di altre discipline, anzi, lo studio del movimento umano è forse ancora più importante perché senza movimento io, tu, il mondo, l’universo intero non esisterebbe.

Credo che conoscere Popper sia una condizione che dovremmo possedere tutti, che non dovremmo mai dimenticare, forse dovrebbe essere la prima cosa da insegnare quando si entra per la prima volta in un’aula universitaria, perché la scienza senza la filosofia, i fatti senza la prospettiva e la valutazione non possono salvarsi dalla rovina e dalla disperazione. La scienza ci dà conoscenza, ma soltanto la filosofia ci dà la saggezza.

Io Giulio Rattazzi ho realizzato Demotu per divulgare informazioni relative allo studio del movimento umano, dietro questo progetto non celo interessi economici, tanto è vero che mi auto finanzio e non ho chiesto mai un centesimo a nessuno, anzi ho sempre condiviso tutto quello che avevo con i miei colleghi, facendo il possibile, in modo disinteressato, per aiutare chiunque mi abbia chiesto una mano, credo che si debba fare una sostanziale differenza di valutazione tra chi è mosso anche da interesse economico, e chi invece si impegna esclusivamente per passione e amore per il sapere del proprio campo di studi.

Come dovremmo fare sempre una sostanziale differenza tra gli atti dell’intelletto e quelli del sapere, i primi hanno poco valore, mentre i secondi hanno valore assoluto.

Di questa vicenda, è il caso di dire, come recita un proverbio Zen:

“il dito con la luna è necessario ma guai a coloro che scambiano il dito per la luna”

Da una parte sono contento che il precedente articolo dal titolo “L’allenamento del velocista, dalla teoria alla prassi” abbia suscitato clamore, perché è in contesti come questo che nella storia l’uomo è avanzato, difatti vi è un solo mezzo per far progredire la scienza: dar torto alla scienza già costituita.

D’altra parte mi spiace che il mio articolo abbia urtato la sensibilità di qualcuno, non voleva essere questa la mia intenzione, ho sempre creduto che se ci si riferisce ai fatti in quanto tali, non esistono e non possono esistere conflitti, i conflitti forse nascono per altri motivi.., alla base di quelli vi sono distinzioni vane tracciate dall’intelletto soltanto per i propri usi.

E vale senz’altro il caso di sottolineare come la persona che si è sentita colpita da me, con il suo “saper essere e saper interloquire”, abbia gestito le sue motivazioni proprio con l’aplomb del gentleman, con la sicurezza, la saldezza e la misura che provengono da ben “altra educazione”!

Credo che per l’interesse di tutti noi, per fare chiarezza su questo argomento, sia giusto che il Professore Barba, abbia la possibilità di replicare e di spiegare le sue ragioni ed i suoi studi in merito agli argomenti dibattuti, esponendo di seguito ogni sua ragione delle affermazioni fatte durante il convegno de quo

Infine tengo a precisare che Furio Barba persona intellettualmente onesta, per il rispetto dei suoi lettori, ma soprattutto per amore dei suoi alunni, sin dal primo momento della polemica, ha messo in discussione se stesso facendo da parte il proprio ego, in nome di un unico principio:

La verità

Giulio Rattazzi

Di seguito, pertanto, i download dei documenti chiarificatori prodotti dal professore Barba.

  1. Corsa in salita
  2. Energia cinetica e posizione della corsa d’accelerazione
  3. La corsa dei 100 metri: quali misure? 

Lettera di solidarietà per Furio Barba dalla FTR Fidal Campania

 

Posted by giulio.rattazzi

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